La prima idea, come sempre, era la più ovvia: ristrutturare una parte della villa e ricavarne quattro camere. Sarebbe stato più semplice, più economico, e nessuno avrebbe avuto niente da ridire.
Poi abbiamo fatto il conto degli alberi.
Settemila metri quadrati non si spostano
Il giardino di Villa Pastore Galderio è un frutteto vero, non un prato decorativo: limoni, arance, pesche, susine, noccioli, ulivi centenari. Costruire qualcosa di permanente al suo interno avrebbe significato abbattere, scavare, cementare. E una volta fatto, non si torna indietro.
La domanda giusta non era “dove costruiamo”, ma “come facciamo a non costruire”.
Cosa fa davvero una bubble room
Una bolla si posa. Non ha fondazioni, non ha muri portanti, non chiede al terreno di cambiare forma. Gli impianti corrono interrati lungo i percorsi già esistenti. Il giorno in cui dovessimo smontare tutto, il giardino tornerebbe esattamente com’era la settimana prima.
C’è poi un effetto collaterale che non avevamo previsto: dormire dentro una cupola trasparente cambia il rapporto con il posto. Non guardi il giardino dalla finestra — ci sei dentro. Senti quando cambia il vento. Vedi la luce arrivare prima ancora della sveglia.
Le obiezioni che ci fanno
Che d’estate faccia caldo (no: sono climatizzate). Che non ci sia privacy (no: la trasparenza è verso l’alto e verso il fitto degli alberi). Che sia un’idea da cartolina (forse, ma dopo una notte in genere cambiano opinione). Le risposte lunghe sono nella pagina delle domande frequenti.


